Concorso Camera di Commercio Roma 2026: 47 posti, requisiti e prove

Se hai un diploma e cerchi un impiego amministrativo nella PA, il concorso Camera di Commercio Roma 2026 mette a disposizione 47 posti per assistenti ai servizi amministrativi e di supporto, nell’Area degli Istruttori. I posti sono a tempo pieno e indeterminato, con una selezione che affianca alle conoscenze delle materie anche la valutazione delle competenze trasversali.

La domanda si presenta su inPA entro il 6 novembre 2026 alle 23:59. Prima di candidarti, però, vale la pena capire come funziona il percorso: oltre alla scritta e all’orale, il bando prevede una valutazione attitudinale obbligatoria e una possibile preselezione.

Vediamo quali requisiti controllare e come prepararsi alle diverse fasi, soffermandoci anche sulle regole dei quiz: le risposte lasciate in bianco comportano una penalità, un aspetto da considerare già nelle esercitazioni.

Quali sono i 47 posti del concorso Camera di Commercio Roma 2026?

Il bando riguarda un unico profilo: assistente ai servizi amministrativi e di supporto, inquadrato nell’Area degli Istruttori del comparto Funzioni Locali. Tutti i 47 posti sono a tempo pieno e indeterminato; le assunzioni sono previste nel corso del 2027, alle condizioni indicate nell’avviso.

L’amministrazione che assume è la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma; il bando non precisa però come i posti saranno distribuiti tra uffici e sedi operative. La destinazione del singolo vincitore non può quindi essere individuata sulla base dell’avviso.

Poiché la selezione è per esami, il diploma costituisce il titolo di accesso, mentre il punteggio di merito deriva dai risultati dello scritto e dell’orale. Sulla graduatoria si applicano poi le riserve e le preferenze previste dal bando.

Chi può partecipare: requisiti e titolo di studio

Per candidarti devi possedere un diploma di scuola secondaria di secondo grado riconosciuto dall’ordinamento italiano. Non sono richiesti un indirizzo specifico del diploma, una laurea o un voto minimo.

Servono inoltre i requisiti generali elencati nell’articolo 1:

  • cittadinanza italiana oppure possesso dei requisiti previsti dall’articolo 38, commi 1, 2 e 3-bis, del D.lgs. 165/2001;
  • maggiore età e godimento dei diritti civili e politici, con le precisazioni previste per i candidati non italiani;
  • idoneità fisica all’impiego, da verificare prima della sottoscrizione del contratto;
  • posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, se applicabili;
  • assenza delle condizioni ostative relative a precedenti rapporti di pubblico impiego indicate nel bando;
  • assenza di condanne che impediscano l’assunzione nella PA e di interdizione dai pubblici uffici.

Verifica di possedere i requisiti alla scadenza della domanda e di mantenerli fino alla stipula del contratto. Il bando non richiede abilitazioni professionali e non specifica un limite massimo di età.

Come funziona per un diploma conseguito all’estero?

L’avviso richiede di indicare nella domanda il provvedimento di riconoscimento del titolo al corrispondente titolo italiano e rinvia all’articolo 38, comma 3, del D.lgs. 165/2001. Tra gli allegati è prevista l’eventuale documentazione di equipollenza.

Se possiedi un diploma estero, confronta quindi la documentazione disponibile con le istruzioni dell’avviso prima dell’invio. Durante le prove, per i candidati richiamati dall’articolo 38, sarà verificata anche un’adeguata conoscenza della lingua italiana.

Domanda e scadenza: cosa preparare prima dell’invio

Le candidature sono aperte dal 7 ottobre 2026. L’invio deve avvenire esclusivamente attraverso inPA entro il 6 novembre 2026, ore 23:59, usando l’identità digitale prevista dalla piattaforma. È necessario indicare una PEC personale.

Il contributo di partecipazione è di 10 euro tramite PagoPA. Il bando indica il servizio “Selezioni del personale” e la causale “Cognome Nome del candidato contributo di partecipazione selezione n. 47 Istruttori”. La ricevuta va allegata alla domanda in PDF.

In base alla tua situazione, devi allegare anche la documentazione per ausili, tempi aggiuntivi o misure compensative, quella relativa al titolo estero e la certificazione per l’eventuale esonero dalla preselettiva. Le richieste connesse a disabilità o DSA devono essere esplicitate nella candidatura e documentate.

Puoi modificare o integrare la domanda fino alla scadenza. Dopo il termine, le ulteriori comunicazioni e variazioni dei dati vanno trasmesse via PEC a personale.concorsi@rm.legalmail.camcom.it. Conserva la ricevuta di invio: serve anche per presentarti alle fasi per le quali il bando la richiede.

Come si svolgono le prove del concorso Camera di Commercio Roma 2026?

Il percorso comprende un’eventuale preselezione, la valutazione attitudinale, la prova scritta e l’orale. Date e luoghi saranno comunicati su inPA e sul sito camerale almeno 15 giorni prima delle rispettive prove. Queste pubblicazioni valgono come notifica: controllarle fa parte degli adempimenti del candidato.

Preselettiva: quando può essere attivata

La Camera di Commercio può decidere di introdurre una preselezione se le domande superano quota 300: il superamento di questa soglia non ne comporta quindi l’attivazione automatica. Quando prevista, la prova consiste in quesiti a risposta multipla su cultura generale e materie dello scritto.

Accedono alla valutazione attitudinale i primi 300 classificati, insieme ai candidati con lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso e agli esonerati. L’esonero riguarda chi ha un’invalidità almeno dell’80%, debitamente documentata nella domanda.

Il risultato della preselezione determina l’accesso alla fase successiva, senza contribuire al punteggio della graduatoria finale. Per organizzare le simulazioni, tieni presente che il bando non specifica il numero dei quesiti e affida alla Commissione la definizione della durata, che sarà comunicata immediatamente prima della prova.

Valutazione attitudinale: una fase da non sottovalutare

Prima della scritta, la Commissione, con il supporto di uno psicologo, utilizzerà uno o più strumenti di self-report per valutare le competenze trasversali. Il bando richiama la metodologia Big Five e individua cinque aree:

  • gestione dei processi e delle risorse;
  • gestione dell’incertezza;
  • efficacia nelle relazioni;
  • efficacia realizzativa;
  • efficacia intellettiva.

La valutazione attitudinale non assegna punti per la graduatoria, ma deve essere superata per continuare il concorso: un giudizio di inidoneità impedisce di proseguire. Si tratta di una verifica delle competenze trasversali, distinta dall’esame sulle materie del programma, per la quale il bando non specifica numero di quesiti e durata.

Scritta a quiz: soglia e penalità

La prova scritta consiste in quesiti a risposta multipla su una o più materie del programma. Per accedere all’orale devi raggiungere almeno 18/30. Anche in questo caso il numero di domande non è specificato e il tempo massimo verrà comunicato prima dell’inizio.

Per la preselezione e per la scritta sono previsti gli stessi punteggi:

  • risposta corretta: +1 punto;
  • risposta errata o multipla: −0,33 punti;
  • risposta omessa: −0,16 punti.

Quando correggi le esercitazioni, conteggia quindi anche le omissioni: lasciare una domanda in bianco riduce il punteggio di 0,16 punti, mentre una risposta errata o multipla ne sottrae 0,33. Prendere confidenza con questa differenza ti aiuta a valutare il risultato e a gestire le domande su cui sei incerto.

Orale: materie, inglese e informatica

Durante il colloquio dovrai rispondere sulle materie dello scritto e dimostrare le tue conoscenze di inglese e informatica di base. Quest’ultima verifica comprende l’uso del PC, di Windows, di Microsoft Office, dei principali browser e della posta elettronica.

Per superare l’orale dovrai raggiungere almeno 18/30; il bando non specifica invece il livello linguistico secondo il quadro CEFR, il numero di domande o la durata del colloquio. Per i candidati richiamati dall’articolo 38 è previsto anche l’accertamento della conoscenza dell’italiano.

Quali materie devi studiare?

Il programma della scritta, richiamato anche per l’orale, comprende cinque discipline:

  • elementi di diritto amministrativo, soprattutto legislazione delle Camere di Commercio;
  • elementi di diritto commerciale, con attenzione all’impresa, al Registro delle Imprese e al R.E.A.;
  • gestione e organizzazione dei rapporti di lavoro nella pubblica amministrazione;
  • gestione patrimoniale e finanziaria delle Camere di commercio e strumenti di programmazione strategica delle attività camerali;
  • elementi di economia politica.

Nello studio dedica attenzione al funzionamento delle Camere di Commercio, perché il programma richiama espressamente la legislazione, la gestione e le attività dell’ente. Anche se il bando non fornisce un elenco più analitico degli argomenti, questi riferimenti ti aiutano a orientare il ripasso oltre le nozioni generali di diritto amministrativo.

Riserve, graduatoria e assunzione

Sono previste riserve per i militari aventi diritto e per gli operatori che hanno concluso il servizio civile universale senza demerito. Vanno richieste nella domanda e si applicano nella graduatoria entro il limite complessivo del 50% dei posti. Il numero attribuito a ciascuna riserva non è specificato nel bando.

Chi supera l’orale e vuole far valere riserve o preferenze deve inviare la relativa documentazione via PEC entro cinque giorni decorrenti dal giorno successivo all’orale, secondo l’articolo 9. Il punteggio di merito deriva dalla somma di scritta e orale.

L’ente può utilizzare la graduatoria per ulteriori assunzioni, in base a fabbisogno e risorse. I vincitori saranno sottoposti alle verifiche previste e assunti in prova; la durata del periodo non è specificata nel bando. È previsto inoltre il divieto di chiedere il trasferimento ad altra PA per almeno cinque anni.

Come organizzare la preparazione

Per il concorso Camera di Commercio Roma 2026, noi di TeachCorner ti consigliamo di organizzare lo studio collegando le nozioni giuridiche alle attività camerali richiamate dal programma: per esempio, quando ripassi l’impresa, approfondisci anche il Registro delle Imprese e il R.E.A. Dopo ciascun argomento alterna i quiz a una breve spiegazione a voce, così da preparare progressivamente sia lo scritto sia l’orale.

Per affiancare le esercitazioni al ripasso puoi consultare il simulatore Athena di TeachCorner, verificando quali materie disponibili corrispondono al programma. Usa gli errori per individuare i punti da approfondire e riserva uno spazio regolare anche a inglese e informatica, che saranno verificati al colloquio.

Controllo finale prima di candidarti

  1. Verifica il diploma e tutti i requisiti dell’articolo 1.
  2. Prepara la PEC personale e gli eventuali allegati per titolo estero, disabilità o DSA.
  3. Paga il contributo di 10 euro e carica la ricevuta.
  4. Completa l’invio su inPA entro la scadenza e conserva la ricevuta della candidatura.
  5. Controlla gli avvisi ufficiali per conoscere calendario e sede di ciascuna fase.

Prima di chiudere la candidatura, usa questo elenco per un ultimo controllo e conserva i documenti necessari per le prove. Il giorno della convocazione dovrai portare il documento di riconoscimento e, nelle fasi che lo richiedono, la ricevuta di candidatura: secondo il bando, l’assenza anche per forza maggiore equivale a rinuncia.

Scarica il bando ufficiale della Camera di Commercio di Roma

Per consultare tutti i requisiti e le istruzioni per la domanda, scarica il testo integrale della selezione e tienilo a disposizione durante la preparazione.

Scarica il bando ufficiale per 47 assistenti ai servizi amministrativi e di supporto (PDF)

Per le comunicazioni successive, comprese date e sedi delle prove, consulta le pagine istituzionali:

Domande frequenti sul concorso Camera di Commercio Roma 2026

Serve una laurea per partecipare?

No, è richiesto un diploma di scuola secondaria di secondo grado riconosciuto dall’ordinamento italiano, senza un indirizzo specifico o un voto minimo, insieme agli altri requisiti del bando.

La preselezione si svolgerà sicuramente?

No, l’ente può attivarla se le domande superano 300. L’eventuale svolgimento va verificato nelle comunicazioni ufficiali.

Le risposte lasciate in bianco tolgono punti?

Sì, sia nella preselezione sia nello scritto una risposta omessa comporta −0,16 punti, mentre una risposta errata o multipla comporta −0,33 punti.

La valutazione attitudinale incide sul punteggio finale?

Non assegna punti, ma occorre ottenere l’idoneità per proseguire. Il punteggio di merito deriva dalla somma dei risultati dello scritto e dell’orale.

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