Hai concluso gli studi universitari e stai pensando a una carriera nell’Arma? Il concorso Carabinieri 2026 per 400 Marescialli laureati permette di candidarti per il ruolo Ispettori, purché la tua classe di laurea rientri tra quelle ammesse e tu possieda gli altri requisiti previsti dal bando.
Non si tratta del tradizionale concorso per Allievi Marescialli: il bando riguarda infatti il 1° corso straordinario per il reclutamento di 400 Marescialli del ruolo Ispettori dell’Arma dei Carabinieri in possesso di laurea. La domanda può essere presentata dal 1° ottobre al 9 novembre 2026, dopo la proroga ufficiale pubblicata il 22 ottobre.
Per affrontare la selezione dovrai organizzare lo studio insieme alla preparazione fisica: il percorso può comprendere una prova preliminare, uno scritto, prove di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali e un colloquio orale. Conviene quindi conoscere fin dall’inizio che cosa viene richiesto in ciascuna fase, così da distribuire il lavoro tra cultura generale, ragionamento, lingua italiana e allenamento.
In questa guida trovi i requisiti da verificare prima della candidatura, l’elenco delle lauree ammesse e le informazioni sulle prove, con alcuni consigli per impostare la preparazione.
Indice
- Come sono distribuiti i 400 posti
- Requisiti per partecipare
- Quali lauree sono ammesse
- Domanda e scadenza
- Le prove del concorso
- Materie da studiare
- Graduatoria, corso e destinazioni
- Come prepararsi al concorso
- Scarica il bando ufficiale
- Dove trovare TeachCorner
Concorso Carabinieri 400 Marescialli laureati: come sono distribuiti i posti
Dei 400 posti disponibili, una parte è riservata a chi possiede l’attestato di bilinguismo italiano/tedesco e sarà destinato a prestare servizio nella provincia di Bolzano. La suddivisione tra le due aliquote è la seguente:
- 390 posti rientrano nell’aliquota generale;
- 10 posti sono riservati ai candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo italiano/tedesco di livello B2, destinati alla provincia di Bolzano.
Per capire a quali posti puoi concorrere, devi inoltre considerare l’area a cui appartiene la tua laurea. Il bando distribuisce i posti tra quattro ambiti di studio:
- 170 posti per l’area scientifico-tecnologica;
- 130 posti per l’area umanistico-sociale;
- 40 posti per l’area sanitaria;
- 60 posti per l’area ambientale, forestale e agroalimentare.
Nell’aliquota generale sono inoltre previste specifiche riserve di posti indicate dal bando. Tra i vincitori, 16 saranno destinati alla specializzazione forestale, con un ulteriore percorso formativo dedicato.
Prima di procedere con la domanda, confronta quindi la classe di laurea riportata nella tua certificazione universitaria con quelle ammesse per ciascuna area, che trovi elencate qui sotto.
Chi può partecipare al concorso Marescialli Carabinieri laureati
Oltre al titolo universitario, per partecipare devi rispettare le condizioni relative a età, cittadinanza, condotta e idoneità al servizio. Prima di compilare la domanda, verifica in particolare questi requisiti:
- cittadinanza italiana;
- aver compiuto almeno 18 anni;
- non aver superato il giorno di compimento del 28° anno di età alla data del 30 ottobre 2026, termine originario che resta valido per il possesso dei requisiti;
- godimento dei diritti civili e politici;
- possesso dei requisiti di condotta e affidamento richiesti per il servizio militare;
- assenza delle cause ostative previste dal bando;
- idoneità psico-fisica e attitudinale;
- possesso della laurea richiesta entro il 30 ottobre 2026, termine originario che resta valido per requisiti, titoli di merito e preferenze.
Per il personale già appartenente all’Arma sono previsti ulteriori requisiti relativi a servizio, disciplina e valutazioni. Per l’aliquota destinata alla provincia di Bolzano è richiesto anche l’attestato di bilinguismo B2.
In presenza di un titolo conseguito all’estero occorre invece verificare le procedure di equivalenza previste dal bando.
Quali lauree sono ammesse
Per partecipare non basta essere genericamente laureati: il bando individua specifiche classi di laurea triennale, suddivise in quattro aree. Per rendere il controllo più semplice, riportiamo qui sia il nome della classe sia il relativo codice.
Nel confronto, fai riferimento alla classe di laurea indicata nel titolo: la sola denominazione del corso frequentato potrebbe non bastare a individuare correttamente l’area di appartenenza.
Area scientifico-tecnologica — 170 posti
- Biotecnologie (L-2);
- Ingegneria dell’informazione (L-8);
- Ingegneria industriale (L-9);
- Scienze biologiche (L-13);
- Scienze dell’architettura (L-17);
- Scienze delle attività motorie e sportive (L-22);
- Scienze e tecniche dell’edilizia (L-23);
- Scienze e tecnologie chimiche (L-27);
- Scienze e tecnologie della navigazione (L-28);
- Scienze e tecnologie farmaceutiche (L-29);
- Scienze e tecnologie fisiche (L-30);
- Scienze e tecnologie informatiche (L-31);
- Statistica (L-41);
- Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali (L-43);
- Scienze dei materiali (L-Sc.Mat.).
Area umanistico-sociale — 130 posti
- Beni culturali (L-1);
- Mediazione linguistica (L-12);
- Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione (L-16);
- Scienze dell’economia e della gestione aziendale (L-18);
- Scienze della comunicazione (L-20);
- Scienze e tecniche psicologiche (L-24);
- Scienze economiche (L-33);
- Scienze politiche e delle relazioni internazionali (L-36);
- Servizio sociale (L-39).
Area sanitaria — 40 posti
- Professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria ostetrica (L/SNT1);
- Professioni sanitarie della riabilitazione (L/SNT2);
- Professioni sanitarie tecniche (L/SNT3);
- Professioni sanitarie della prevenzione (L/SNT4).
Area ambientale, forestale e agroalimentare — 60 posti
- Ingegneria civile e ambientale (L-7);
- Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale (L-21);
- Scienze e tecnologie agrarie e forestali (L-25);
- Scienze e tecnologie agro-alimentari (L-26);
- Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura (L-32);
- Scienze geologiche (L-34);
- Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali (L-38).
In pratica, se hai un dubbio sulla tua ammissibilità, controlla sulla pergamena o nella certificazione universitaria la classe esatta del tuo titolo e confrontala con l’Allegato A del bando. Sono inoltre previste le corrispondenze e le equipollenze richiamate dalla normativa per i titoli appartenenti a ordinamenti differenti.
Come presentare domanda e qual è la scadenza
La candidatura può essere presentata fino al 9 novembre 2026 alle ore 23:59 attraverso l’area concorsi dell’Arma dei Carabinieri, utilizzando le modalità di autenticazione previste. La proroga riguarda la presentazione della domanda; il possesso dei requisiti di partecipazione, dei titoli di merito e delle preferenze resta invece riferito al termine originario del 30 ottobre 2026. Prima di iniziare la compilazione, prepara anche la PEC personale e la fotografia richiesta, verificando nel bando le indicazioni da seguire per inserirle nella candidatura.
Le date e le sedi delle varie prove non sono ancora definite nel materiale ufficiale pubblicato al momento dell’uscita del bando: gli aggiornamenti saranno comunicati attraverso i canali istituzionali dell’Arma. È quindi importante non limitarsi a presentare la domanda, ma continuare a controllare la pagina ufficiale del concorso.
Come sono strutturate le prove del concorso
Dai quiz al colloquio, fino alle prove fisiche e agli accertamenti di idoneità, ogni fase richiede un lavoro diverso. Conoscere le soglie di superamento e le modalità previste ti aiuta a organizzare la preparazione e a capire come si accede al passaggio successivo.
Eventuale prova preliminare
L’eventuale prova preliminare consiste in un test a risposta multipla su cultura generale e capacità di ragionamento, il cui numero di quesiti e la cui durata non sono specificati nel bando. Il risultato determina l’accesso alle fasi successive: vengono ammessi i primi 1.500 candidati dell’aliquota generale e i primi 100 dell’aliquota bilinguismo, oltre agli eventuali pari merito. Per l’aliquota generale, il bando consente inoltre di aumentare gli ammessi fino a 2.000.
Per prepararti a questo test, puoi fare riferimento alla banca dati e agli strumenti di esercitazione previsti dall’Arma, tenendo presente che i quesiti di comprensione verbale non sono inclusi nella banca dati. Dedica quindi una parte dello studio anche alla lettura e all’analisi dei testi, senza limitare l’allenamento alle domande della raccolta.
Prova scritta
Nella prova scritta dovrai affrontare 60 quesiti a risposta multipla e raggiungere almeno 18/30 per superarla. Il bando pubblicato non ne specifica la durata, quindi anche questo aspetto andrà verificato nelle successive comunicazioni ufficiali.
Per i candidati dell’aliquota riservata a Bolzano sono previste le opzioni linguistiche indicate dal bando.
Prove di efficienza fisica
La preparazione atletica va programmata insieme allo studio, perché le prove di efficienza fisica sono obbligatorie e prevedono parametri precisi per corsa, piegamenti e salto in alto:
- corsa di 1.000 metri: entro 4 minuti e 20 secondi per gli uomini e 5 minuti per le donne;
- piegamenti sulle braccia: 25 per gli uomini e 20 per le donne entro 90 secondi;
- salto in alto: 120 cm per gli uomini e 100 cm per le donne.
Per alcune prestazioni migliorative di corsa e salto è previsto un incremento di punteggio fino a 2 punti, secondo l’Allegato B.
Accertamenti psico-fisici e attitudinali
Il percorso prosegue con gli accertamenti dell’idoneità psico-fisica e attitudinale richiesta per il ruolo. Nel leggere il bando, dedica attenzione anche a questa fase: superare le prove di conoscenza e quelle atletiche non esaurisce le verifiche necessarie per entrare nell’Arma.
Prova orale
La prova orale ha una durata indicativa di circa 20 minuti, fino a un massimo di 30. L’idoneità viene conseguita con almeno 18/30, calcolati secondo le modalità indicate dal bando.
L’Allegato C contiene il programma da preparare. Le tabelle pubblicate riguardano in particolare Costituzione e cittadinanza italiana, Storia contemporanea e Geografia. La formulazione dell’allegato presenta un passaggio che merita attenzione, quindi per l’esatta articolazione delle tesi conviene fare sempre riferimento alla versione ufficiale e agli eventuali successivi chiarimenti dell’Arma.
Cosa studiare per il concorso Carabinieri 400 Marescialli laureati
Per costruire il tuo piano di studio, parti dalla distinzione tra il programma dell’eventuale preliminare, quello dello scritto e gli argomenti dell’orale. La preliminare comprende cultura generale e ragionamento, con queste aree di riferimento:
- Italiano;
- Storia;
- Geografia;
- Matematica e Geometria;
- Costituzione e cittadinanza italiana;
- Scienze;
- Logica deduttiva;
- ragionamento verbale e numerico.
La prova scritta si concentra invece su ortografia, morfologia, sintassi, lessico e semantica, ragionamento verbale induttivo e comprensione di testi scritti.
Per l’orale il programma ufficiale entra maggiormente nel dettaglio: Costituzione e ordinamento dello Stato, diritti e libertà, Parlamento, Governo, magistratura, autonomie, Unione europea, Storia contemporanea dall’età napoleonica fino ai principali passaggi del Novecento e Geografia fisica, economica e politica.
Alcuni argomenti, come Storia, Geografia e Costituzione, ricorrono in più fasi della selezione: puoi sfruttare questa continuità per affiancare ai quiz brevi esposizioni a voce, riprendendo poi il livello di dettaglio richiesto dal programma dell’orale.
Come funziona la graduatoria e cosa succede dopo il concorso
Ai fini della graduatoria finale viene considerata la media dei voti della prova scritta e della prova orale, a cui si aggiungono gli eventuali incrementi ottenuti nelle prove fisiche e i titoli maggiorativi previsti.
La prova preliminare serve invece per accedere alle fasi successive e non concorre al voto finale.
Tra i titoli maggiorativi il bando prevede, in base alle condizioni indicate:
- fino a 0,75 punti per master o corsi almeno annuali previsti;
- 0,50 punti per una laurea magistrale;
- 0,30 punti per un’ulteriore laurea triennale differente.
I vincitori vengono ammessi a un corso iniziale di durata non inferiore a sei mesi. È prevista una ferma volontaria di quattro anni dall’incorporamento. Per i 16 vincitori destinati alla componente forestale è previsto un ulteriore periodo di specializzazione non inferiore a sei mesi.
Le sedi di impiego vengono assegnate secondo le esigenze istituzionali. Per i vincitori dell’aliquota bilinguismo destinati a Bolzano è previsto il vincolo indicato dal bando.
Come prepararsi al concorso Marescialli Carabinieri 2026
Come organizzare lo studio senza trascurare l’allenamento e il colloquio? Noi di TeachCorner ti consigliamo di partire dal tempo che hai a disposizione durante la settimana e di riservare spazi regolari allo studio, ai quiz e alla preparazione fisica. In questo modo puoi lavorare con continuità sulle diverse prove, senza rimandare tutto ciò che viene dopo lo scritto.
Per iniziare, individua gli argomenti che conosci già e quelli su cui hai più difficoltà, poi alterna il ripasso alle domande a risposta multipla. Quando correggi un’esercitazione, cerca di capire da dove nasce l’errore: una regola di grammatica dimenticata richiede un lavoro diverso da una risposta sbagliata perché hai letto troppo in fretta.
Per affiancare la pratica allo studio puoi utilizzare il simulatore Athena di TeachCorner, verificando quali contenuti disponibili corrispondono al programma del concorso. Le esercitazioni ti aiutano a prendere confidenza con i quiz e a individuare gli argomenti da riprendere, mentre la banca dati e gli strumenti ufficiali dell’Arma restano i riferimenti da consultare secondo le indicazioni del bando.
Per chi preferisce un percorso guidato, il percorso TeachCorner dedicato ai Concorsi Militari integra lezioni, pratica, strategia, materiali e supporto dei tutor sulle diverse fasi delle selezioni nelle Forze Armate e di Polizia.
Man mano che procedi, riprendi a voce gli argomenti previsti per il colloquio e controlla i progressi nelle esercitazioni e nell’allenamento. Ti sarà più facile adattare il programma di settimana in settimana, dedicando più tempo alle prove che richiedono ancora lavoro.
Scarica il bando ufficiale del concorso Carabinieri 400 Marescialli laureati
Vuoi consultare tutti i requisiti e i dettagli delle prove? Puoi scaricare direttamente il bando ufficiale dal sito dell’Arma e conservarlo per ritrovare le informazioni durante la candidatura e la preparazione.
Scarica il bando ufficiale del concorso Carabinieri 2026 – 400 Marescialli laureati (PDF)
Per seguire le successive comunicazioni sulle prove, consulta anche le pagine ufficiali del concorso:
- Scheda ufficiale del concorso su inPA
- Pagina ufficiale del concorso sul sito dell’Arma dei Carabinieri
- Avviso ufficiale di proroga al 9 novembre 2026 (PDF)
Il termine per presentare la candidatura è prorogato al 9 novembre 2026 alle ore 23:59. Per calendari delle prove, convocazioni e successive comunicazioni è importante controllare periodicamente la pagina istituzionale del concorso.
Domande frequenti sul concorso Carabinieri 400 Marescialli laureati
Quando scade il concorso per 400 Marescialli laureati?
La domanda deve essere presentata entro il 9 novembre 2026 alle ore 23:59, secondo la proroga ufficiale pubblicata dall’Arma dei Carabinieri. Requisiti, titoli di merito e preferenze restano valutati con riferimento al 30 ottobre 2026.
Serve una laurea magistrale per partecipare?
No. Il bando individua specifiche classi di laurea triennale suddivise nelle aree scientifico-tecnologica, umanistico-sociale, sanitaria e ambientale/forestale/agroalimentare. È comunque necessario controllare la propria classe di laurea nell’Allegato A.
Qual è il limite di età?
Il requisito ordinario prevede di aver compiuto 18 anni e di non aver superato il giorno di compimento del 28° anno di età alla data del 30 ottobre 2026, salvo le condizioni specifiche riportate nel bando per le diverse categorie di candidati.
La prova preliminare conta nella graduatoria finale?
No. L’eventuale prova preliminare serve per l’ammissione alle fasi successive, mentre il punteggio finale viene formato secondo i criteri previsti dal bando sulla base delle prove valutate, degli eventuali incrementi fisici e dei titoli maggiorativi.
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